Che cos’è la tricotillomania e come si può trattare?
La tricotillomania è un comportamento ripetitivo focalizzato sul corpo (BFRB) caratterizzato da impulsi ricorrenti e difficili da controllare a strapparsi i propri capelli. Rientra nella categoria dei disturbi ossessivo-compulsivi e correlati del DSM-5 e colpisce comunemente il cuoio capelluto, le sopracciglia e le ciglia (American Psychiatric Association, 2013).
Che cosa significa realmente il termine tricotillomania?
La parola tricotillomania deriva da radici greche che significano “capelli”, “tirare” e “follia”. Oggi i professionisti preferiscono il termine “disturbo da strappamento dei capelli”, perché è meno stigmatizzante e descrive direttamente il comportamento.
La traduzione letterale riflette una visione superata della condizione come follia o insanità mentale. La scienza moderna considera la tricotillomania un disturbo neurocomportamentale con fattori scatenanti, schemi comportamentali e trattamenti basati sull’evidenza identificabili. Il termine è cambiato, ma la realtà clinica è rimasta la stessa: la persona si strappa ripetutamente i capelli nonostante cerchi di smettere (American Psychiatric Association, 2013).
Che cos’è la tricotillomania come comportamento ripetitivo focalizzato sul corpo?
La tricotillomania è un comportamento ripetitivo focalizzato sul corpo, un gruppo di condizioni in cui una persona tocca, tira, pizzica o morde ripetutamente parti del proprio corpo. Lo strappamento può avvenire consapevolmente (in modo intenzionale) oppure automaticamente, e i due schemi possono coesistere nella stessa persona.
I ricercatori classificano lo strappamento dei capelli insieme al pizzicamento della pelle, al mangiarsi le unghie e al mordicchiarsi le labbra, perché questi comportamenti condividono una struttura comune: un impulso o una tensione interna, un atto motorio ripetitivo e un sollievo temporaneo successivo. Questa classificazione è importante perché orienta il trattamento verso strategie comportamentali, anziché verso la sola forza di volontà (American Psychiatric Association, 2013).
Quali sono i segni fisici della tricotillomania?
La tricotillomania provoca capelli irregolari o spezzati, chiazze prive di capelli o diradate, sopracciglia rade, ciglia accorciate e ricrescita irregolare. Le aree interessate possono cambiare nel tempo, man mano che la persona passa da una zona del corpo all’altra.
Lo strappamento meccanico spezza il fusto del capello a diverse altezze, creando la caratteristica consistenza ispida. Spesso le persone acconciano i capelli, usano il trucco o indossano copricapi per nascondere i danni. Questo comportamento di occultamento è di per sé un segno clinico, perché indica il disagio legato alla perdita di capelli visibile.
Quali sono i sintomi principali della tricotillomania?
I sintomi principali sono lo strappamento ricorrente e difficile da controllare, la tensione crescente prima di strapparsi i capelli, il sollievo successivo, i ripetuti tentativi falliti di smettere e i rituali legati ai capelli, come selezionare capelli specifici o masticarli.
Area dei sintomi | Come si manifesta |
Comportamentale | Strappare ripetutamente i capelli, tentare più volte di smettere, rituali legati alla scelta dei capelli |
Sensoriale | Aumento della tensione o dell’impulso prima dell’atto |
Emotiva | Sollievo, appagamento o piacere dopo aver strappato i capelli |
Associata | Stuzzicarsi la pelle, mangiarsi le unghie, giocare con i capelli strappati o masticarli |
Alcune persone strappano i peli anche da oggetti, animali domestici o bambole, estendendo così il comportamento oltre il proprio corpo. Durante la valutazione, i professionisti documentano questi comportamenti associati perché contribuiscono a definire il piano terapeutico (American Psychiatric Association, 2013).
Come avviene concretamente lo strappamento dei capelli?
Lo strappamento dei capelli si presenta in due modalità: lo strappamento focalizzato, in cui la persona avverte consapevolmente l’impulso, e lo strappamento automatico, che si verifica durante attività sedentarie come leggere, guardare la televisione o studiare. La maggior parte delle persone affette da tricotillomania sperimenta entrambe le modalità.
Lo strappamento automatico si manifesta più facilmente negli stati di scarsa attenzione. La mano si avvicina ai capelli mentre la mente rimane concentrata sullo schermo o sulla pagina. Stimoli ambientali, come appoggiare la testa su una mano o attorcigliare una ciocca, possono innescare la sequenza senza una decisione consapevole. Il trattamento affronta separatamente entrambe le modalità, perché richiedono diverse strategie di consapevolezza.
Che cosa scatena gli episodi di strappamento dei capelli?
I fattori scatenanti più comuni sono stress, ansia, tensione, noia e disagio emotivo. Anche attività, routine, sensazioni e ambienti associati allo strappamento possono diventare stimoli appresi.
Lo strappamento offre un sollievo temporaneo, che rafforza il comportamento attraverso il rinforzo negativo. Ogni episodio consolida il circuito dell’abitudine. La gravità dei sintomi spesso segue gli stati emotivi e alcune persone riferiscono variazioni legate ai cambiamenti ormonali, sebbene le prove degli effetti ormonali siano ancora preliminari (Lamothe et al., 2019).
Perché si sviluppa la tricotillomania?
I ricercatori non hanno individuato un’unica causa definitiva. Le evidenze indicano una combinazione di vulnerabilità genetica, esperienze stressanti e difficoltà nella regolazione emotiva.
Gli studi su famiglie e gemelli suggeriscono che l’ereditarietà contribuisca al rischio. Le ricerche neurocognitive mostrano differenze nei compiti di pianificazione e attenzione rispetto ai controlli sani, sostenendo l’ipotesi che i deficit nella regolazione emotiva mantengano il comportamento (Wilton et al., 2020). Questi risultati restano correlazionali; pertanto, i ricercatori considerano i meccanismi biologici specifici ipotesi di lavoro, non fatti comprovati.
A che età insorge solitamente la tricotillomania?
L’esordio si verifica più spesso tra la tarda infanzia e la prima adolescenza, indicativamente tra i 10 e i 13 anni. I sintomi possono persistere fino all’età adulta o comparire per la prima volta più avanti nella vita.
I bambini spesso si tirano i capelli automaticamente e possono non accorgersi dei danni. Gli adolescenti e gli adulti tendono a riferire episodi di strappamento più consapevoli e mirati, accompagnati da impulsi più intensi. Riconoscere il disturbo precocemente è importante, perché il comportamento abituale diventa più difficile da interrompere con il consolidarsi dell’abitudine; tuttavia, l’esordio nell’infanzia non è universale e un esordio tardivo non esclude la diagnosi (American Psychiatric Association, 2013).
La tricotillomania è la stessa cosa del disturbo ossessivo-compulsivo?
No. La tricotillomania e il disturbo ossessivo-compulsivo rientrano entrambi nella categoria dei disturbi ossessivo-compulsivi e correlati, ma presentano differenze importanti. Il disturbo ossessivo-compulsivo comporta ossessioni, ovvero pensieri intrusivi e indesiderati, seguite da compulsioni messe in atto per neutralizzare l’ansia. La tricotillomania comporta impulsi e tensione sensoriale, senza ossessioni.
I confronti diretti in ambito pediatrico confermano sia le somiglianze sia le differenze. I bambini con disturbo da strappamento dei capelli e quelli con disturbo ossessivo-compulsivo hanno ottenuto entrambi risultati migliori rispetto ai controlli sani in un compito di pianificazione; tuttavia, solo il gruppo con disturbo ossessivo-compulsivo ha mostrato un deficit dell’attenzione sostenuta (Wilton et al., 2020). Gli studi neuropsicologici condotti su adulti hanno rilevato ulteriori difficoltà nella flessibilità cognitiva e nella memoria di lavoro spaziale esclusivamente nei pazienti con disturbo ossessivo-compulsivo (Chamberlain et al., 2007).
Quali sono le differenze cliniche tra tricotillomania e disturbo ossessivo-compulsivo?
La tricotillomania è caratterizzata da un comportamento ripetitivo focalizzato sul corpo e da impulsi sensoriali, mentre il disturbo ossessivo-compulsivo è caratterizzato da pensieri intrusivi e rituali dettati dall’ansia. Alcune evidenze suggeriscono persino che, in determinati risultati neurocognitivi e di diagnostica per immagini, la tricotillomania sia più simile ai disturbi da tic che al disturbo ossessivo-compulsivo.
Caratteristica | Tricotillomania | Disturbo ossessivo-compulsivo |
Fattore principale | Impulso e tensione sensoriale | Ossessioni e ansia |
Comportamento | Strappamento dei capelli per ottenere sollievo | Compulsioni volte a neutralizzare l’ansia |
Consapevolezza del disturbo | Variabile | Generalmente preservata |
Profilo neurocognitivo | Differenze nell’attenzione e nella pianificazione | Compromissioni esecutive più ampie |
Una revisione completa ha concluso che la tricotillomania presenta una relazione neurocognitiva più stretta con i disturbi da tic che con il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC), sebbene le evidenze disponibili siano ancora troppo limitate per una decisione definitiva sulla classificazione (Lamothe et al., 2019).
Come viene diagnosticata la tricotillomania?

La diagnosi si basa sulla valutazione clinica. Il professionista verifica la presenza di strappi ripetuti dei capelli, dei tentativi reiterati di ridurli o interromperli e di un disagio o una compromissione clinicamente significativi, escludendo poi le cause mediche e gli altri disturbi mentali che spiegano meglio il comportamento.
La valutazione dei capelli e del cuoio capelluto accompagna spesso quella psicologica. Capelli spezzati di lunghezze diverse, aree con follicoli intatti e l’assenza di infiammazione del cuoio capelluto orientano verso uno strappamento meccanico. Una visita dermatologica aiuta a escludere l’alopecia areata, la tinea capitis e altre cause mediche prima di confermare la diagnosi comportamentale.
Quali condizioni possono simulare la tricotillomania?
L’alopecia areata, il telogen effluvium, la tinea capitis, l’alopecia da trazione e l’alopecia androgenetica possono causare una caduta a chiazze o diffusa. Una perdita di capelli inspiegata non dovrebbe mai essere automaticamente attribuita alla tricotillomania.
La distinzione è importante perché i trattamenti sono completamente diversi. Capelli a punto esclamativo e chiazze calve lisce suggeriscono un’alopecia autoimmune. Capelli bianchi o corti in ricrescita, dall’aspetto tipico dello strappamento, suggeriscono un trauma meccanico. Quando si sospetta un’altra causa medica, il professionista esamina il cuoio capelluto e può richiedere esami di laboratorio o una biopsia.
La tricotillomania può causare una perdita permanente dei capelli?
Lo strappamento ripetuto spezza e accorcia soprattutto i capelli, un fenomeno reversibile quando il follicolo rimane intatto. Uno strappamento prolungato e intenso può danneggiare i follicoli e causare un diradamento persistente nelle zone più colpite.
Il quadro varia notevolmente da persona a persona. Alcune persone recuperano completamente la crescita dopo aver interrotto il comportamento, mentre altre presentano una ricrescita irregolare o una densità ridotta. Lo strappamento continuo interrompe ripetutamente il ciclo di crescita, perciò i capelli possono ricrescere più sottili, chiari o a chiazze rispetto a prima. Un intervento precoce protegge la salute dei follicoli.
La tricotillomania può colpire sopracciglia e ciglia?
Sì. Lo strappamento colpisce frequentemente sopracciglia e ciglia, non solo i capelli del cuoio capelluto. Lo strappamento ripetuto causa sopracciglia rade, ciglia accorciate e aree diradate che, nel tempo, possono interessare diverse parti del corpo.
Il professionista include queste aree nell’esame obiettivo perché spesso i pazienti tendono a riferirle meno. Lo strappamento delle ciglia comporta un rischio aggiuntivo: i peli liberi vicino all’occhio possono irritare la congiuntiva. Documentare ogni area interessata consente di definire un piano di trattamento completo e mirato.
In che modo la tricotillomania influisce sul benessere mentale ed emotivo?
La vergogna e l’imbarazzo per la perdita visibile dei capelli spingono a nascondere il problema, a ritirarsi dalla vita sociale e all’isolamento. La condizione può compromettere il rendimento scolastico, il funzionamento lavorativo, le relazioni e l’immagine di sé, e spesso coesiste con sintomi ansiosi e depressivi.
Nascondere il problema richiede tempo ed energia. Alcune persone evitano di nuotare, il vento o il contatto ravvicinato per paura che il problema diventi visibile. La ricerca riporta una prevalenza nell’arco della vita della depressione maggiore in comorbilità di circa il 43% nelle persone con tricotillomania, sottolineando l’importanza di affrontare la salute emotiva insieme al comportamento di strappamento (Lamothe et al., 2019).
Quali altri comportamenti possono accompagnare lo strappamento dei capelli?
Escoriazione della pelle, mordicchiamento delle unghie e mordicchiamento delle labbra si manifestano frequentemente insieme alla tricotillomania, poiché appartengono alla stessa famiglia dei comportamenti ripetitivi focalizzati sul corpo. Sono inoltre comuni rituali legati ai capelli, come esaminare, toccare o masticare i capelli strappati.
La tricofagia, ovvero l’ingestione dei capelli strappati, rappresenta il comportamento associato più grave. Una persona può manifestare simultaneamente diversi di questi comportamenti e ciascuno può richiedere un proprio obiettivo d’intervento all’interno dello stesso piano terapeutico.
Qual è il trattamento principale per la tricotillomania?
La terapia comportamentale rappresenta il trattamento centrale e l’addestramento all’inversione dell’abitudine (HRT) è la sua forma con il maggiore supporto scientifico. L’HRT individua i comportamenti associati allo strappamento e li sostituisce con risposte alternative, mentre il controllo degli stimoli riduce l’esposizione ai fattori che inducono a strapparsi i capelli. Il trattamento viene personalizzato in base al quadro dei sintomi e alle condizioni associate.
Una revisione sistematica di studi randomizzati ha rilevato che l’HRT ha prodotto la maggiore dimensione dell’effetto tra gli interventi studiati, risultando più efficace sia dei farmaci serotoninergici sia della clomipramina (Bloch, Landeros-Weisenberger e Dombrowski, 2007). Una meta-analisi successiva ha confermato il forte supporto scientifico all’HRT sia per la tricotillomania sia per l’escoriazione compulsiva (McGuire et al., 2017). L’HRT è nata come metodo comportamentale per le abitudini nervose e i tic (Azrin e Nunn, 1973) e i ricercatori l’hanno adattata allo strappamento dei capelli.
In che modo l’addestramento all’inversione dell’abitudine riduce lo strappamento dei capelli?
L’HRT agisce attraverso tre meccanismi: l’addestramento alla consapevolezza, che individua gli impulsi e i momenti a maggior rischio; le risposte alternative, che impediscono fisicamente di strapparsi i capelli; e il controllo degli stimoli, che modifica i segnali presenti nell’ambiente.
Componente dell’HRT | Funzione |
Addestramento alla consapevolezza | Rileva impulsi, sensazioni e situazioni scatenanti |
Risposta alternativa | Sostituisce lo strappamento con un’azione incompatibile delle mani |
Controllo degli stimoli | Rimuove o modifica i segnali presenti nell’ambiente |
Sostituzione comportamentale | Sviluppa risposte alternative allo stress e alla tensione |
In uno studio randomizzato condotto su giovani di età compresa tra 7 e 17 anni, otto sessioni settimanali di HRT hanno ridotto di oltre la metà i punteggi di gravità dei sintomi, mentre il trattamento abituale ha prodotto cambiamenti minimi (Wilton et al., 2020). I pazienti imparano a riconoscere le situazioni associate allo strappamento e quindi a praticare una risposta, come stringere i pugni o tenere in mano un oggetto, che renda impossibile strapparsi i capelli in quel momento.
La terapia cognitivo-comportamentale e l’ACT possono aiutare a trattare la tricotillomania?
Sì. La terapia cognitivo-comportamentale affronta i pensieri disfunzionali che mantengono il comportamento di strappamento, mentre la terapia dell’accettazione e dell’impegno insegna ai pazienti ad accettare gli impulsi senza agire di conseguenza. Entrambe possono integrare l’HRT.
Uno studio controllato randomizzato sulla Terapia dell’Accettazione e dell’Impegno negli adulti e negli adolescenti ha mostrato riduzioni significative dei sintomi, sostenendo l’ACT come opzione basata sull’evidenza (Lee et al., 2018). Nessuna terapia è efficace per tutti, quindi i clinici spesso combinano la HRT con elementi della CBT o dell’ACT, adattandoli al quadro sintomatologico individuale.
Vengono utilizzati farmaci per la tricotillomania?
Nessun farmaco ha ricevuto l’approvazione della FDA specificamente per la tricotillomania. I clinici prescrivono talvolta farmaci per l’ansia, la depressione o il disturbo ossessivo-compulsivo associati, e diversi composti sono stati testati negli studi clinici.
La N-acetilcisteina, un integratore che modula il glutammato, ha mostrato benefici superiori al placebo in uno studio randomizzato (Grant, Odlaug e Kim, 2014). Tuttavia, gli agenti farmacologici restano in fase sperimentale e non sono trattamenti di prima linea consolidati; la terapia comportamentale continua a disporre delle prove più solide (Bloch, Landeros-Weisenberger e Dombrowski, 2007).
Quali complicanze può causare la tricotillomania?
Le principali complicanze sono la progressiva perdita di capelli, il disagio emotivo e sociale e la tricofagia. I capelli ingeriti possono accumularsi nel tratto gastrointestinale e causare un’ostruzione, una condizione rara ma grave chiamata tricobezoario.
Chiunque ingerisca i capelli strappati necessita di una valutazione professionale tempestiva. Sintomi gastrointestinali come dolore, nausea o sazietà precoce in una persona con tricofagia richiedono una valutazione medica, poiché nei casi avanzati può rendersi necessaria la rimozione chirurgica.
I sintomi della tricotillomania possono comparire e scomparire?
Sì. L’intensità dei sintomi varia in funzione dello stress, dei cambiamenti nella routine, degli stati emotivi e, in alcune persone, delle variazioni ormonali. I periodi di miglioramento non garantiscono una risoluzione permanente.
Questo andamento variabile spiega perché la gestione a lungo termine si concentri sul consolidamento di abilità durature, piuttosto che su brevi periodi privi di sintomi. Una persona che smette di tirarsi i capelli durante un mese tranquillo può avere una ricaduta durante un periodo di stress se il ciclo comportamentale alla base non è stato interrotto.
Qual è la prognosi a lungo termine della tricotillomania?
L’evoluzione è variabile. Alcune persone raggiungono una remissione duratura, mentre altre presentano sintomi persistenti o ricorrenti. Il riconoscimento precoce e un trattamento comportamentale strutturato migliorano gli esiti; la gestione a lungo termine combina generalmente strategie comportamentali continuative e supporto professionale quando necessario.
Come si possono gestire quotidianamente gli impulsi a tirarsi i capelli?
Un’autogestione efficace inizia dal monitoraggio dei fattori scatenanti, sviluppa la consapevolezza del gesto automatico di tirarsi i capelli, applica risposte alternative e modifica gli stimoli ambientali che favoriscono il comportamento.
Una sequenza pratica può essere la seguente. Primo: per una settimana, annoti quando, dove e in quale stato emotivo si manifesta il comportamento. Secondo: collochi barriere come cappelli, guanti o oggetti antistress nei luoghi a più alto rischio. Terzo: pratichi una risposta alternativa nel momento stesso in cui compare l’impulso. Quarto: sostituisca il tirarsi i capelli come risposta allo stress con attività fisica, tecniche di respirazione o brevi passeggiate. Se l’autogestione non riduce il comportamento, il passo successivo basato sull’evidenza è rivolgersi a un professionista.
Come possono i familiari sostenere una persona cara con tricotillomania?
Le famiglie offrono il massimo sostegno quando considerano il comportamento di strapparsi i capelli una condizione di salute riconosciuta, evitano di colpevolizzare o di pretendere che la persona “smetta e basta”, incoraggiano il ricorso a cure professionali e prestano attenzione ai segnali di grave sofferenza.
Imporre di smettere aumenta il senso di vergogna senza modificare il comportamento. Tra le risposte di sostegno rientrano aiutare la persona a partecipare alle sedute di terapia, ridurre i fattori scatenanti presenti in casa e valorizzare le piccole riduzioni del comportamento invece di controllare ogni singolo capello.
Quando è opportuno rivolgersi a un professionista per la tricotillomania?
Richieda una valutazione quando diventa difficile controllare il comportamento, compare una perdita di capelli visibile, il comportamento provoca disagio o interferisce con la vita quotidiana, oppure immediatamente se i capelli strappati vengono ingeriti.
I professionisti della dermatologia e della salute mentale svolgono ruoli complementari. Il dermatologo esclude le cause mediche e monitora la salute del cuoio capelluto. Il professionista della salute mentale offre un trattamento comportamentale come l’HRT. Una valutazione coordinata e precoce produce i migliori risultati sia per la ricrescita dei capelli sia per il controllo del comportamento.
Domande frequenti sulla tricotillomania
La tricotillomania è una malattia mentale?
Sì. È una condizione di salute mentale riconosciuta e classificata tra i disturbi ossessivo-compulsivi e correlati (American Psychiatric Association, 2013).
La tricotillomania è un disturbo ossessivo-compulsivo?
Appartiene alla stessa categoria diagnostica, ma è una condizione distinta, priva di ossessioni (Wilton et al., 2020).
La tricotillomania può causare zone calve?
Sì. Lo strappamento ripetuto provoca la rottura dei capelli e aree calve o diradate, generalmente con una ricrescita corta e ispida.
I capelli ricrescono dopo la tricotillomania?
I capelli ricrescono quando i follicoli rimangono integri. Uno strappamento intenso e prolungato può danneggiare i follicoli e limitare la ricrescita.
La tricotillomania può colpire sopracciglia e ciglia?
Sì. Dopo il cuoio capelluto, sopracciglia e ciglia sono tra le aree più frequentemente interessate dallo strappamento.
Che cosa provoca l’impulso di strapparsi i capelli?
Gli impulsi possono derivare da tensione, stimoli sensoriali e difficoltà nella regolazione delle emozioni. Non esiste un’unica causa in grado di spiegare questa condizione.
Lo stress può peggiorare la tricotillomania?
Sì. Stress e ansia sono i fattori scatenanti più frequentemente riferiti per l’aumento dello strappamento.
La tricotillomania può scomparire da sola?
I sintomi possono variare o andare incontro a remissione, ma una risoluzione permanente spontanea è rara senza trattamento.
Qual è il trattamento più comune per la tricotillomania?
L’Habit Reversal Training, una terapia comportamentale con le prove scientifiche più solide (Bloch, Landeros-Weisenberger e Dombrowski, 2007).
La terapia di inversione dell’abitudine può fermare lo strappamento dei capelli?
La TIA riduce significativamente lo strappamento e può eliminarlo per molti pazienti, sebbene la prevenzione delle ricadute richieda una pratica costante (McGuire et al., 2017).
I farmaci possono trattare la tricotillomania?
Nessun farmaco è approvato dalla FDA per questa patologia. Alcuni principi attivi mostrano risultati promettenti nella ricerca, ma rimangono in fase sperimentale.
La tricotillomania può causare una perdita permanente dei capelli?
Il danno follicolare persistente dovuto allo strappamento cronico può causare un diradamento duraturo, ma nella maggior parte dei casi la rottura dei capelli è reversibile.
Cosa devo fare se non riesco a smettere di strapparmi i capelli?
Si rivolga a un professionista della salute mentale esperto nella TIA e valuti una visita dermatologica per la perdita dei capelli. Se ingerisce i capelli strappati, richieda tempestivamente assistenza medica.
Riferimenti bibliografici
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